Contraffazione di cuscinetti punita con il carcere

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Il tribunale svedese emette verdetto di condanna in un caso di contraffazione del marchio SKF. La violazione del marchio è stata punita con il carcere. Lo ha deciso un tribunale svedese, che ha condannato una persona a un anno di reclusione e all’interdizione per cinque anni dall’esercizio dell’attività commerciale per aver violato la legge svedese sui marchi, relativamente al marchio SKF, riconoscendo anche a quest’ultima il risarcimento dei danni subiti. Il tribunale ha constatato che l’imputato aveva intenzionalmente acquistato falsi prodotti SKF allo scopo di rivenderli a ignari acquirenti, con un ampio margine di profitto. La sentenza del tribunale civile e penale è il risultato di un’incursione della polizia compiuta nel marzo 2010 presso i magazzini di Stoccolma e Avesta (nella Svezia centrale), che ha portato alla scoperta di migliaia di prodotti SKF contraffatti. La SKF ha collaborato con gli investigatori per identificare i cuscinetti falsi. I prodotti SKF contraffatti non sono prodotti da SKF ma sono illegamente contrassegnati con il marchio SKF e confezionati in scatole simili a quelle SKF originali. La contraffazione di prodotti industriali come i cuscinetti può ridurre notevolmente la durata di esercizio delle macchine e, nel peggiore dei casi, mettere a repentaglio la vita delle persone. In tutto il mondo, SKF collabora attivamente con le autorità inquirenti per agevolare l’adozione di misure legali contro coloro che sono coinvolti nella commercializzazione di prodotti SKF contraffatti.

 

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