EFFICIENZA DELLE TRASMISSIONI

Più leggero, più efficiente!

0
147

di Carlo Gorla –

Uno degli aspetti sui quali la ricerca accademica e aziendale si sta concentrando, nel quadro più generale del tema dell’efficienza, è quello delle costruzioni leggere, soprattutto nell’ambito della mobilità, e  il termine “lightweight” sta diventando di uso ricorrente.

D’altro canto, senza bisogno di approfondimenti teorici, sarebbe sufficiente qualche semplice riflessione sull’aspetto fisico dei maratoneti d’elite, o degli sciatori di fondo o dei ciclisti, gli “scalatori” in particolare, che devono anche vincere l’effetto della gravità, per comprendere, con degli esempi dal mondo biologico,  l’importanza del lightweigth design laddove si voglia contenere il costo energetico degli spostamenti.

Se da una parte è  quindi vero che la mobilità sarà più sostenibile grazie all’uso di fonti più pulite, grazie a dispositivi di accumulo dell’energia più efficienti, grazie a driveline in grado limitare le dissipazioni che intervengono nelle trasformazioni energetiche e nella trasmissione, d’altro canto lo sarà anche grazie al contenimento dell’energia intrinsecamente necessaria per ottenere il risultato desiderato, proporzionale alla massa dell’oggetto da spostare.

Il  progetto strutturale leggero, che prima ancora che alla mobilità terrestre è stato già ampiamente applicato in altri settori, primo tra tutti quello aeronautico, si avvantaggia, oltre che dell’affinamento della progettazione e dei metodi di calcolo, soprattutto della scelta di materiali innovativi  e dell’impiego delle tecniche di monitoraggio strutturale.

Tradizionalmente, nel settore aerospaziale, la sicurezza delle strutture leggere è stata garantita grazie alle ispezioni a specifici intervalli ma, così come anche in quell’ambito si stanno sempre più diffondendo nuovi approcci del SHM (Structural Healt Monitoring), a maggior  ragione  si deve pensare che ciò debba valere laddove i costi di ispezioni troppo frequenti non sarebbero accettabili.  Una delle linee di ricerca del lightweight design riguarda pertanto  l’integrazione di sensori nelle strutture e lo sviluppo di piattaforme di analisi automatizzata del loro stato.

Anche le trasmissioni, il cui contributo all’efficienza dei veicoli è già evidente, sia nel contenimento diretto delle perdite, sia in termini di nuovi layout che rendono possibili gestioni energetiche sempre più sofisticate, non possono sottrarsi a queste tendenze.  I possibili fronti di azione riguardano la riduzione del numero di parti, l’utilizzo di materiali compositi per alcuni componenti,  le applicazioni  della sensoristica che, non dimentichiamolo, ha avuto i suoi albori proprio nel monitoraggio degli organi rotanti e dei cuscinetti.

A livello di sistema globale, non è neppure da escludere, che in architetture innovative di veicoli, la trasmissione possa assolvere anche funzioni strutturali, contribuendo ulteriormente all’ottimizzazione dell’utilizzo del materiale ai fini del conseguimento delle caratteristiche di rigidezza e resistenza richieste.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here