VARIATORI MECCANICI

La forza delle pulegge

I vantaggi della variazione meccanica continua
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di Moreno Soppelsa

Berges è rimasta tra i pochi produttori al mondo di pulegge a variazione continua della velocità, pulegge variabili a controllo di coppia e motovariageneratori. Ecco come lavora, quali sono i suoi punti di forza e un prodotto innovativo per l’industria della pesca che installato su una barca da trenta metri fa risparmiare 50.000 euro di carburante all’anno.

Presse e stampi per la lavorazione del metallo e della plastica. È quanto produceva inizialmente Berges, quando è stata fondata nel 1926 dai fratelli Carl e Wilhelm Berges a Marienheide, una piccola cittadina della Renania Settentrionale, in Germania. Da allora la sua crescita è stata lenta ma continua, con l’ampliamento negli anni 40 dell’offerta ai variatori continui di velocità e con la fondazione nel 1969 della filiale italiana di Naturno, in Alto Adige, primo passo dell’espansione delle sua attività internazionali. Un ulteriore passo importate della sua crescita risale al 2003, quando Berges ha acquisito la tecnologia di pulegge variabili asimmetriche System Becker diventando così un’azienda  altamente  specializzata nell’ambito della tecnologia delle pulegge a  variazione continua della velocità.

Un’ampia gamma di pulegge

«La produzione attuale – ci spiega Bruno Svaldi, consigliere delegato e responsabile vendite di Berges Italiana – comprende pulegge simmetriche ed asimmetriche con relativi sistemi di regolazione manuali ed elettrici, unità di montaggio carterate serie RGAE (fornibili anche in versione ATEX antideflagrante) e abbinabili mediante flangia di accoppiamento GFL a motori e riduttori, nonché gruppi motovariageneratori per pescherecci e barche da lavoro in generale».

Bruno Svaldi, consigliere delegato e responsabile vendite di Berges Italiana.

I vantaggi della variazione meccanica continua del numero dei giri sono numerosi dal momento che ottimizza procedimenti e processi. «Con un motore avente un grado di rendimento ottimizzato e permanente – afferma Svaldi – le nostre pulegge variabili trasformano il potenziale  esattamente nel numero di giri effettivamente necessario e questo aumenta la sicurezza e la redditività delle macchine e degli impianti. Si riduce infine il consumo energetico rispettando così anche l’ambiente».

Ma quali sono i clienti di Berges e i potenziali utilizzatori della tecnologia che oggi propone? «Sono potenzialmente tutti i costruttori di macchinari per l’industria in generale – precisa Svaldi – con applicazioni che spaziano dalle macchine da stampa alle fresatrici, dai mescolatori alle pompe, dai climatizzatori ai compressori, dagli impianti aspiratori ai sistemi a nastro trasportatore. Le nostre pulegge variabili servono quindi alle macchine destinate alla lavorazione di prodotti che spaziano dagli alimenti al petrolio, dai metalli al marmo».

Tecnologia matura e nuovi progetti

Nell’ambito dell’offerta di Berges, i prodotti che rappresentano il suo punto di forza attuale, per tecnologia e apprezzamento del mercato, sono i variatori di velocità, con relativi comandi, da 0,37 a 45 kW (le potenze però possono arrivare fino a 200 kW). Si tratta di soluzioni che hanno raggiunto una piena maturità, per le quali non sono previsti sviluppi tecnologici se non quelli riguardanti la costruzione su precise specifiche dei suoi clienti. E questo tra l’altro è uno dei punti di forza dell’azienda, che ha un reparto interno appositamente dedicato allo sviluppo di soluzioni mirate a soddisfare ogni particolare esigenza applicativa in “co-design” con i propri committenti.

Attualmente l’azienda tedesca, assieme naturalmente al suo attivissimo braccio italiano, sta lavorando per sviluppare tecnologie in ambiti che, al contrario di quanto avviene per i citati variatori di velocità che hanno raggiunto l’evoluzione ottimale, lasciano ancora grande spazio all’innovazione. «Stiamo in particolare realizzando – spiega Bruno Svaldi – pulegge variabili a controllo di coppia che servono per applicazioni gravose in fase di avviamento per poi rendere l’effettiva coppia necessaria durante la fase normale di lavorazione. Impiegare questo tipo di pulegge consente di contenere dimensioni e costi dell’azionamento, due aspetti che ovviamente sono al centro delle attenzioni dei produttori di macchine. Siamo inoltre particolarmente attivi nello studio, nella progettazione e nella costruzione nelle nostre officine dei motovariageneratori per le barche da lavoro. Come obbiettivo ci proponiamo di fornire valide alternative a prodotti analoghi non più presenti sul mercato perché fuori produzione o in passato prodotti da aziende che hanno cessato l’attività. Intendiamo inoltre allargare la nostra presenza in particolari nicchie di mercato, nelle quali per motivi di diversa natura l’elettronica non può essere applicata se non a costi estremamente elevati e quindi antieconomici rispetto alle nostre soluzioni».

La qualità e i servizi

Berges opera in un mercato molto di nicchia, mano a mano abbandonato dai concorrenti. Tanto che oggi sono pochissimi i costruttori di pulegge variabili rimasti sul mercato italiano ed estero. L’azienda guidata in Italia da Svaldi presidia ancora con forza il comparto grazie all’organizzazione aziendale consolidata nel tempo e la disponibilità di essere sempre al servizio delle aziende per cui lavora. «Copriamo tutte le fasi progettuali necessarie alla macchina del cliente» – spiega Svaldi. «Dal corretto dimensionamento necessario alla trasmissione alla predisposizione dei disegni tecnici, dall’eventuale realizzazione di un prototipo all’assistenza durante le prove sotto carico. Il nostro lavoro non finisce con la consegna del prodotto, dal momento che abbiamo strutturato anche una capillare rete di assistenza postvendita».

Anche la qualità è un punto fermo in casa Berges. «Si tratta di un veicolo molto importante, garantisce continuità di rapporto e rappresenta oggi uno dei fattori fondamentali per ottenere la piena soddisfazione e la fiducia dei clienti. Con il termine qualità non intendiamo solo la qualità dei nostri prodotti sul versante del materiale impiegato e di come lo lavoriamo, ma anche  il modo di rapportarci con l’ambiente, la gestione sostenibile delle risorse naturali, nonché l’affidabilità in fase di amministrazione e sviluppo. Il nostro sistema di qualità complessivo corrisponde  agli standard più elevati», prosegue Svaldi.

Un motovariageneratore per pescherecci

Diamo un’occhiata più in dettaglio, per concludere, al motovariageneratore per l’industria della pesca che è tra i prodotti tecnologicamente più avanzati che ha messo a punto Berges. Si tratta di un generatore di corrente elettrica con tensioni di 230/400 V trifase, composto da controllo elettronico e trasmissione meccanica abbinato al motore di propulsione della nave.

Vista frontale del gruppo motovariageneratore da 40 kVA per pescherecci e barche da lavoro in generale.

La sua funzione è quella di evitare l’utilizzo continuo del gruppo elettrogeno, solitamente caratterizzato da potenze intorno ai 200 HP, che oltre a consumare moltissimo carburante produce inquinamento acustico e ambientale. Il suo funzionamento è semplice e consiste nel fornire l’energia elettrica richiesta in qualsiasi momento sfruttando il propulsore e mantenendo l’alternatore a regime costante (1.500 giri al minuto) attraverso il sistema di regolazione da noi ideato a prescindere dalla velocità di rotazione del motore termico, che può variare da circa 600 a 1.800 giri al minuto. Il dato più significativo è il risparmio di carburante, che su una nave di 30 metri è nell’ordine dei 50.000 euro all’anno.

 

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