INGRANAGGI

Il servizio oltre la produzione

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di Moreno Soppelsa –

Dall’ideazione alla costruzione di ingranaggi, motoriduttori e meccanismi complessi, passando per la progettazione, il collaudo e l’omologazione. Ecco come è organizzata un’azienda che punta molto sui servizi e non solo sulla produzione di serie.

Produrre bene un ingranaggio è “relativamente” semplice. Idearlo su specifiche del committente, progettarlo, ottimizzarlo, testarlo, occuparsi dell’omologazione del prodotto e poi arrivare alla produzione di serie anche di motoriduttori e particolari meccanici complessi è molto più difficile. Soprattutto non è facile trovare in Italia società che sono in grado di fare tutto questo al loro interno, dalla progettazione al collaudo, consentendo alle aziende clienti di avere un unico interlocutore con la competenza giusta per ottenere un prodotto finito, che può integrare sotto la sua responsabilità anche stampati plastici o metallici, lamiere ed elettronica. Questa azienda, unica proprio per questa sua capacità di fornire un servizio esteso di questa natura, è la Microingranaggi di Buccinasco, alle porte di Milano.

Microingranaggi viene da lontano. Dal 1973, quando è stata fondata da Francesco Garavaglia, padre dell’attuale titolare e direttore generale, Stefano Garavaglia, per fare dentatura di ingranaggi per orologeria e strumentazione scientifica. Negli anni è cresciuta, potenziando la produzione nel 1980 con l’adozione di macchine automatiche, aprendo un reparto di tornitura e assemblaggio nel 1996, cambiando varie volte sede per assecondare uno sviluppo continuo che ha visto notevoli investimenti che si sono addirittura accentuali nel 2009, anno in cui per molte aziende è stata crisi e per Microingranaggi solo una leggera flessione del fatturato, ampiamente recuperata negli anni successivi che hanno visto riprendere la crescita. Per l’affiatato team composto attualmente da 25 addetti il 2012 si è chiuso infatti con un fatturato di 5 milioni di euro rispetto ai 4,6 dell’anno precedente. L’incremento è stato realizzato soprattutto nel mercato estero, dove Microingranaggi è presente con numerosi agenti e distributori. Nel 2009 è stata completata, per fare solo un esempio, la sala metrologica con un evolventimetro CNC mentre un ulteriore ampliamento dello stabilimento di 800 metri quadrati si sta ultimando proprio in questi mesi. Recentissimo l’investimento in un’ulteriore dentatrice a controllo numerico a nove assi, di una affilatrice per creatori a cinque assi e di un sistema di marcatura laser dei pezzi la rintracciabilità di prodotto.

Un ciclo produttivo ottimizzato

In produzione il parco macchine attuale è impressionante: 10 dentatrici a controllo numerico, 19 dentatrici tradizionali, 4 centri di tornitura e fresatura. E poi macchine che spaziano da affilatrici a impianti di lavaggio sottovuoto, da presse pneumoidrauliche a centrifughe disoleatrici, da micropallinatrici a granigliatrici. Il reparto è completamente climatizzato e le macchine utensili a controllo numerico presenti permettono all’azienda di realizzare ingranaggi e viti senza fine sino al modulo 2.5, alberi per motori elettrici, pulegge dentate per trasmissioni a cinghia, pompe ad ingranaggi, riduttori a ingranaggi classici ed epicicloidali.

Stefano Garavaglia, titolare e direttore generale di Microingranaggi

«Siamo organizzati per ideare o progettare qualsiasi prodotto e possiamo produrre e consegnare seguendo il metodo a cartellino Kanban. Proprio recentemente abbiamo ottimizzato il ciclo produttivo di un motoriduttore per un importante cliente nel settore delle apparecchiature medicali garantendo la consegna presso il cliente entro 48 ore», precisa Stefano Garavaglia. Sono all’incessante opera anche i quattro centri di tornitura, in grado di eseguire lavorazioni complesse su più assi. Hanno torrette motorizzate con assi Y e contromandrini per lavorazioni senza riprese. Per quanto riguarda le dentatrici a controllo numerico, sono di produzione svizzera e tedesca e dotate di caricatore universale a portale. Un accorgimento che consente di accorciare i tempi di attrezzaggio e di contenere i costi. L’accoppiata CNC/caricatori automatici permette all’azienda milanese di passare agevolmente dal prototipo alla produzione di grandi serie. Si tratta di macchinari studiati in modo particolare per la dentatura skiving, tecnologia che sostituisce in alcuni casi la rettifica dei denti (qualità DIN 6-7 dopo trattamento termico) ma che necessita per le produzioni di serie di un perfetto equilibrio e precisione dell’insieme composto da macchina, attrezzature di serraggio pezzo, utensili e loro riaffilatura, qualità del semilavorato, grande capacità ed esperienza di lavorazione, velocità e precisione dell’ evolventimetro per la certificazione del grado di qualità ottenuto.

Il laboratorio metrologico e il reparto assemblaggio

Il laboratorio metrologico di Microingranaggi, dotato di apparecchiature e macchine di misura elettroniche e computerizzate, tra le quali un modernissimo evolvimetro a cinque assi a controllo numerico.

Uno dei punti di forza Microingranaggi, azienda ovviamente certificata ISO9001/2008, è rappresentato dal laboratorio metrologico, dotato di apparecchiature e macchine di misura elettroniche e computerizzate che, unite alla tradizionali strumentazioni ottiche e meccaniche, permettono di fare controlli in accettazione e in produzione in modo da effettuare un continuo controllo di prodotto e di processo con software SPC. Oltre al già citato evolventimetro, il parco tecnologico di questo reparto comprende una macchina CNC di misura a contatto, proiettore con fibra ottica, durometro elettronico, microdurometro, banco di prova interasse ruote-viti senza fine, banchi di controllo eccentricità, rugosimetro motorizzato e così via. Bene organizzato anche il reparto di assemblaggio, nel quale riduttori, motoriduttori e gruppi elettromeccanici vengono assemblati qualora il cliente richieda anche questo servizio. «Ad assemblaggio completato – precisa Garavaglia – eseguiamo collaudi funzionali e il controllo della rumorosità su ogni singolo pezzo».

Basta questo elenco di “ferri del mestiere” per capire che non esagera per niente Stefano Garavaglia quando sostiene che Microingranaggi è in grado di fare tutto, dall’ideazione ai test di prodotto. «In effetti – afferma – le aziende che possono seguire i propri clienti dalla progettazione alla produzione, come facciamo noi non sono molte, considerando che possiamo fornire anche gruppi finiti grazie a un preparto di assemblaggio in cui lavorano attualmente nove specialisti. Sul mercato ci sono molti studi di progettazione, tante officine meccaniche e altrettanti assemblatori, ma non è così comune trovare un’unica entità che faccia tutte queste cose con un unico responsabile. I nostri competitor sono soprattutto aziende straniere con enormi potenzialità e competenze, ma per lo più di grandi dimensioni con poca flessibilità e alti costi di gestione, strutturate quindi tendenzialmente solo per grandi commesse. Al contrario noi, pur lavorando anche per multinazionali, seguiamo anche le aziende che richiedono cento pezzi all’anno». Anche questa è flessibilità e servizio.

Lo sviluppo di prodotto

In questa e nelle successive immagini si possono vedere alcuni prodotti progettati e costruiti da Microingranaggi.

Come accennato, un altro dei punti di forza di Microingranaggi è rappresentato dalle capacità interne di progettazione meccanica e industrial design. «Mettiamo a disposizione dei nostri clienti – afferma Stefano Garavaglia – una profonda conoscenza di ogni singolo aspetto del progetto e tutti gli strumenti che contribuiscono alla sua realizzazione, nel rispetto della qualità, dei tempi e dei costi. L’esperienza maturata in progetti ad elevato contenuto tecnologico ci consente di essere, nel campo della progettazione, un partner ideale per lo studio e lo sviluppo di cinematismi meccanici di precisione, di prodotti industriali, motoriduttori epicicloidali ed a cascata, attuatori elettrici, movimenti vari, ingranaggi, viti senza fine e pulegge.

Per quanto riguarda l’industrial design, questo termine non significa solo “vestire” meglio i prodotti, ma anche soddisfare una serie di criteri che vanno ben oltre al semplice aspetto estetico. Abbiamo nel tempo affinato un processo di sviluppo dei prodotti che riduce al minimo gli ostacoli, ottimizzando al massimo tempi e costi. Il processo di realizzazione è suddiviso in fasi per controllare meglio l’intero progetto. Ogni situazione è diversa dalle altre: controllare il progetto ed essere flessibili è fondamentale per adattarsi a svariati contesti e necessità».

Nel reparto di progettazione la parte del leone la fa Pro/Engineer (dall’ultima release il noto modellatore tridimensionale di PTC si chiama in realtà Creo Elements/Pro), ma un altro pacchetto che viene quotidianamente utilizzato è DTS, un software specifico per il calcolo degli ingranaggi. «Si tratta di un software intuitivo ma anche molto completo ed efficace, con il quale possiamo dimensionare dentature, definire materiali e trattamenti termici, ottimizzare strisciamenti, rotolamenti, attriti per ridurre il rumore e migliorare l’efficienza energetica delle trasmissioni», afferma Garavaglia.

Sviluppo, produzione, assemblaggio; decisamente un’azienda che sa fare tutto. E anche bene, a giudicare dal fatturato in continuo incremento nonostante operi in un mercato tutt’altro che facile.

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