A lezione con Varvel

Sostenere la formazione dei giovani

Un'iniziativa per gli studenti della Fondazione Aldini Valeriani di Bologna.
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Varvel SpA con Fondazione Aldini Valeriani di Bologna alle prove finali per i futuri tecnici superiori in meccanica

Varvel SpA con Fondazione Aldini Valeriani di Bologna alle prove finali per i futuri tecnici superiori in meccanica

Varvel, azienda di Crespellano (BO), ha accompagnato agli esami gli studenti del corso IFTS “Tecnico superiore di industrializzazione del prodotto e del processo nella meccanica in attuazione del Piano Triennale Regionale della Formazione Superiore – Rete Politecnica 2011 – 2013 in qualità di partner del progetto.

Da sempre la società, specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di motoriduttori, riduttori e variatori meccanici di velocità, conosciuta in tutto il mondo, è impegnata nella formazione dei giovani. Non poteva quindi non sposare il progetto IFTS “Tecnico superiore di industrializzazione del prodotto e del processo nella meccanica” presentato all’interno del bando 2012 “Invito a presentare progetti di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) e progetti di formazione alta e superiore” in attuazione del Piano Triennale Regionale della Formazione Superiore – Rete Politecnica 2011 – 2013. In qualità di partner del progetto, ha fornito la disponibilità di un proprio tecnico per fare  lezioni presso istituti di formazione professionale, come nel caso della Fondazione Aldini Valeriani di Bologna, accompagnando gli studenti fino alle prove finali.

Nelle giornate del 17 e 18 luglio 2013, i ragazzi che già erano stati in visita presso la sede di Varvel, si sono trovati all’ultimo passo, l’esame per l’ottenimento del Certificato di Specializzazione tecnica Superiore – IV Livello Europeo. Gli studenti si sono applicati in una prova di simulazione pratica che ha riguardato la soluzione di un caso aziendale e in particolare l’analisi di un ciclo di lavoro, all’interno del processo produttivo di un’azienda meccanica, nel quale si evidenziano le problematiche di analisi relative al controllo e al flusso di produzione. Ad aiutarli, nel difficile momento, anche Varvel, che ha donato i 18 riduttori necessari per lo svolgimento del compito assegnato.

“Si tratta di un piccolo gesto – afferma Francesco Berselli, Presidente di Varvel – ma anche di una testimonianza di quanto sia prezioso per noi aiutare le scuole e gli enti di formazione. Abbiamo sostenuto il progetto sin dall’inizio ed è stato emozionante seguire i ragazzi fino alla fine. I riduttori e variatori meccanici di velocità donati volevano essere un po’ anche un portafortuna per questi giovani che affrontano ora il mondo del lavoro”.

Dello stesso avviso anche Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel: “La formazione è fondamentale per riuscire a trovare uno sbocco professionale, soprattutto in questo difficile momento in cui l’industria cerca figure preparate e competenti. Le imprese hanno per noi il dovere di aiutare questi processi di scambio e di conoscenza, perché l’esperienza e la pratica che un’azienda può offrire arricchiscono e completano quanto appreso a livello teorico sui libri e a lezione. Ben vengano quindi queste opportunità a cui Varvel risponde sempre con grande disponibilità ed entusiasmo”.

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