Comunicare nel mondo degli ingranaggi

Presente fra i relatori del Gear Forum, Michael Goldstein, Publisher & Editor in Chief della rivista statunitense Gear Technology, traccia il proprio punto di vista sull’industria degli ingranaggi.
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Michael Goldstein, editore e direttore editoriale di Gear Technology.

di Cecilia Rossi –

Il Gear Forum, tenutosi lo scorso marzo a Parma in concomitanza con MECSPE, è stata l’occasione per creare una sorta di “gemellaggio” tra Organi di Trasmissione e la stampa di settore straniera. Tra i relatori del convegno, infatti, è da segnalare anche la presenza di Michael Goldstein, Publisher & Editor in Chief della rivista statunitense Gear Technology, edita da Randall Publications. Goldstein, raccontando come si lavora presso la redazione di Gear Technology, ci ha dato il suo punto di vista sull’attuale situazione dell’industria degli ingranaggi.

Michael Goldstein, editore e direttore editoriale di Gear Technology.

«Da quasi 30 anni Gear Technology, the Journal of Gear Manufacturing è diventato negli Usa una delle fonti di informazione più importanti per le aziende interessate al settore degli ingranaggi, area che è sempre stata quella su cui la nostra rivista si è particolarmente focalizzata», ci ha raccontato Goldstein. «Con quattro redattori che lavorano full time e sei redattori tecnici specializzati in varie aree dell’industria degli ingranaggi, ci impegniamo costantemente per proporre articoli formativi e una rivista utile e interessante, in grado di aiutare i nostri lettori a migliorare le loro attività di progettazione per poter fornire ingranaggi e altri prodotti di elevata qualità». Prosegue Michael Goldstein: «Non soltanto vogliamo trovare argomenti interessanti e proporre articoli formativi, vogliamo anche instaurare rapporti costruttivi con produttori di ingranaggi in tutto il mondo e migliorare la nostra mailing list, per essere il più possibile aggiornati e accurati. La nostra diffusione è certificata da una società indipendente e circa il 60% dei nostri abbonati è stato qualificato entro l’ultimo anno, mentre il 100% è stato profilato nel corso degli ultimi due anni; il nostro elenco quindi è aggiornato, accurato e operativo. Noi, come del resto i nostri lettori, sappiamo che mantenere elevato il livello di qualità è un processo costante, che non ha mai fine».

Soddisfare le esigenze di informazione dei lettori

Circa sette anni fa Randall Publications ha dato vita a un’altra rivista, Power Transmission Engineering, realizzata per ingegneri progettisti, costruttori di macchine, integratori di sistemi e utenti finali che acquistano ingranaggi e prodotti nel settore della trasmissione di potenza meccanica. «Power Transmission Engineering sta raggiungendo la stessa reputazione della rivista Gear Technology per i contenuti importanti e aggiornati e la qualità della distribuzione ai lettori e potenziali clienti dei nostri inserzionisti, ha proseguito Goldstein. L’anno scorso abbiamo iniziato a pubblicare una nuova rivista, Gear Technology India, per soddisfare le esigenze dei produttori  attivi nel settore degli ingranaggi e dei componenti legati alla trasmissione di potenza meccanica esclusivamente in India. Siamo stati una delle prime riviste tecniche ad avere un sito Web, abbiamo iniziato nel 1996 e nei nostri primi anni abbiamo persino progettato e realizzato pagine per i nostri clienti, prima ancora che comprendessero l’importanza di questo nuovo media. Sono orgoglioso di dire che abbiamo reso disponibile online circa 30 anni di articoli tecnici sul nostro sito Web  www.geartechnology.com».

Gli articoli possono essere ricercati in un apposito database e scaricati gratuitamente.

«Molti lettori di Gear Technology raccontano che essi conservano ogni informazione che ricevono, come i contenuti tecnici», ha detto Goldstein. «Ora i nostri lettori possono facilmente reperire articoli sulla progettazione, sui vari processi, sul manufacturing, sulle attività di test e sul trattamento della temperatura degli ingranaggi e dei prodotti a essi correlati, come viti, cremagliere, chiavette per bloccare la ruota di un albero, in aggiunta agli ingranaggi elicoidali e cilindrici a denti dritti e ingranaggi diritti e conici a spirale. Ulteriormente, sul nostro sito Web, un visitatore può trovare una directory di fornitori del settore, che include fornitori di ingranaggi per macchine utensili, utensili per tagliare gli ingranaggi, ma anche rivestimenti e trattamenti termici. La nostra directory su www.powertransmission.com  include fornitori di tutti i tipi di componenti usati nella trasmissione di potenza meccanica, come ingranaggi, riduttori, cuscinetti, motori, innesti a frizione, giunti, viti a ricircolo di sfere e guide lineari».

Uno sguardo alle tendenze di mercato

L’intervento di Michael Goldstein al Gear Forum ha avuto l’obiettivo di descrivere la situazione attuale dell’industria degli ingranaggi, soprattutto negli Stati Uniti, ma anche di tracciare un quadro dei vari mercati intorno al mondo.

«L’industria dei trasporti negli Stati Uniti, in particolare l’industria automobilistica, è molto robusta, come in Cina, e sta rispondendo alle esigenze in continua crescita legate a questo tipo di prodotto, ha spiegato Goldstein. L’Europa sta soffrendo per il malessere economico, ma quei produttori europei di automobili orientati all’export fuori dal Vecchio Continente, stanno ottenendo risultati di gran lunga superiori rispetto a quanti si fidano esclusivamente del mercato europeo».

Secondo Goldstein, l’industria mineraria-estrattiva è stata molto forte nella prima parte dell’anno, ma si è ora verificato un notevole rallentamento del mercato, legato al calo di domanda di materie prime dalla Cina. Inoltre, anche il settore Oil&Gas ha sperimentato una fase di stallo della domanda interna, più per problemi di tipo logistico che per un indebolimento del mercato stesso.

«Negli ultimi due anni il settore manifatturiero negli Stati Uniti ha fatto meglio rispetto al mercato globale e sta offrendo grandi opportunità ai produttori del comparto della meccanica, in particolare a chim opera nel comparto delle macchine utensili», ha sottolineato Michael Goldstein a conclusione della sua presentazione.

 

 

 

 

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