SISTEMI DI TRASMISSIONE

Il nero che va su tutto

FLT non è solo un produttore di cuscinetti standard o di serie, è anche come propositore di soluzioni tecniche adatte a risolvere numerosi problemi applicativi.
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Apertura bis

Presente in Italia con una propria filiale diretta, FLT si propone al mercato non solo come produttore di cuscinetti standard o di serie, ma anche come propositore di soluzioni tecniche adatte a risolvere numerosi problemi applicativi anche nel sempre più competitivo comparto automotive. Come nel caso di un particolare trattamento sviluppato per ridurre l’attrito tra corpi volventi e tra superfici di rotolamento.

Il trattamento sviluppato da FLT non viene rimosso da acidi né dagli additivi dei lubrificanti e, all’interno del cuscinetto, si possono trattare sia i rulli che le piste.
Il trattamento sviluppato da FLT non viene rimosso da acidi né dagli additivi dei lubrificanti e, all’interno del cuscinetto, si possono trattare sia i rulli che le piste.

Sono sempre più frequenti e numerose le applicazioni nelle quali un normale cuscinetto di serie non detiene i requisiti adatti per soddisfare pienamente le prestazioni richieste. In particolar modo, nel mondo dei riduttori, delle trasmissioni e nelle trasmissioni in genere, l’evoluzione costantemente in atto costringe i produttori a ridurre sempre di più le dimensioni e, allo stesso tempo, garantire durate sempre più lunghe. Gli attriti e le conseguenti usure diventano così parte determinante per il cedimento anticipato del cuscinetto che, purtroppo, non tutti i modelli matematici odierni, danno la possibilità di calcolare. In questo contesto, nelle diverse tipologie di cuscinetti che possono equipaggiare una trasmissione oppure un riduttore planetario, sicuramente quelli a rulli cilindrici a pieno riempimento rappresentano, per via della loro intrinseca natura costruttiva, quelli più soggetti a usura. I rulli, che non sono separati normalmente da una gabbia, sono a diretto contatto e sottoposti a una forte usura dovuta a un doppio attrito. L’elevata velocità di rotazione, unita agli elevati carichi che si possono avere in alcuni stadi del riduttore planetario, fanno si che le pressioni specifiche alterino in modo irreversibile le superfici di rotolamento.

A questo proposito FLT, gruppo polacco riconosciuto tra i principali e quotati produttori di cuscinetti di tutte le forme costruttive Europa, e tra i più apprezzati a livello mondiale per qualità, precisione e affidabilità di prodotto, ha sviluppato un trattamento superficiale, studiato e sviluppato proprio per ridurre l’attrito tra i corpi volventi stessi e tra le superfici di rotolamento.

Albertino Calanca, general manager di FLT & Metals di Anzano del Parco (CO), filiale italiana della multinazionale polacca FLT Group.
Albertino Calanca, general manager di FLT & Metals di Anzano del Parco (CO), filiale italiana della multinazionale polacca FLT Group.

A parlarcene è Albertino Calanca, general manager della filiale italiana del gruppo polacco, con sede ad Anzano del Parco (CO).

Stop all’attrito

«Il principio su cui si basa il trattamento – spiega Calanca – è sostanzialmente quello di realizzare una superficie di rotolamento, più omogenea e liscia, abbassando il coefficiente di attrito. Il trattamento di riporto, si inserisce tra le creste residue di lavorazione, ovvero superfinitura, e chiude le micro cavità del materiale, abbassando i valori di “peak to peak”. Conferisce pertanto alla superficie trattata, una maggiore resistenza all’usura».

Il trattamento attuato non si configura quindi come un normale rivestimento (coating) ma, tramite un particolare processo chimico, il materiale di riporto viene fatto penetrare nello strato superficiale della superficie da trattare.

Ingrandimento della superficie trattata.
Ingrandimento della superficie trattata.

«Il trattamento – aggiunge Calanca – viene eseguito in sicurezza per il cuscinetto e per tutti i suoi componenti, perché non supera la temperatura di 100°C. Non vengono modificate dunque le tolleranze di lavorazione né tanto meno le deformazioni, assicurando una qualità totale di prodotto e la massima rispondenza ai requisiti più stringenti».

Il trattamento finito, presenta le superfici completamente nere, lisce e lucide, e non viene rimosso da acidi né dagli additivi dei lubrificanti. All’interno del cuscinetto, si possono trattare sia i rulli che le piste ma i migliori risultati, come facilmente intuibile, si ottengono quando tutte le superfici di rotolamento sono trattate.

«Visto il costo esiguo del trattamento – precisa Albertino Calanca – lo stesso non viene effettuato solo sulla superficie interessata, ma anche sulle rimanente parte del cuscinetto. Questo è il motivo per cui il “nero va su tutto”. Il termine “tutto” si può intendere nell’accezione più ampia, che include anche l’innumerevole numero di applicazioni in cui può essere impiegato. E ovviamente è possibile farlo sulle sfere e sulle gabbie in acciaio».

 

Un gruppo industriale in continua espansione

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Con sede a Anzano del Parco (CO), FLT & Metals s.r.l. è la filiale italiana della polacca FLT Polska sp z.o.o., società a sua volta controllata dalla Impexmetal S.A. del gruppo Boryszew S.A. Quest’ultimo rappresenta uno dei gruppi industriali più grandi della Polonia che, sin da 2005, già detiene la proprietà (acquisita dalla Borsa di Varsavia) della citata Impexmetal S.A., realtà che racchiude diverse aziende produttrici di materiali ferrosi e non ferrosi e cuscinetti. Nel 2010 lo stesso gruppo acquisisce il controllo di Maflow, una delle più grandi aziende produttrici di tubi per l’aria condizionata, alta pressione e sospensioni attive, per l’industria dell’automobile. Acquisizione che ha sancito l’inizio di una precisa strategia che ha portato nel triennio successivo (tra il 2011 e il 2013) a un’ulteriore crescita nel comparto. Il concreto risultato è che a partire da quest’anno il settore automotive è diventato il key-segment più importante di vendita e di strategia aziendale. Sempre parte di questo piano di crescita, lo stesso Gruppo ha siglato un accordo di acquisto anche di due società tedesche, ovvero: nel luglio 2011 di Act/Icos – Theysohn mentre nel Marzo dell’anno successivo anche della Ymis. Entrambe ricoprono un ruolo di riferimento nella produzione di componenti plastici, di componenti galvanizzati e cromati per il settore dell’auto. Con più di 20 aziende e quasi 10.000 dipendenti, il gruppo Boryszew è così oggi presente in tutto il continente, con l’Europa in prima linea con la maggiore concentrazione. Il presidio del mercato italiano è affidato alla filiale FLT & Metals di Anzano del Parco (CO), attraverso la quale sono reperibili non solo cuscinetti e componenti meccanici impiegati a largo spettro nei più svariati settori, ma anche componenti sviluppati ad hoc (e che spesso divengono veri e propri kit); ovvero soluzioni studiate in co-design e co-engineering con il cliente, appositamente sviluppate e progettate per soddisfare prestazioni e requisiti di costi contenuti dal punto di vista applicativo finale.

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