IN ITALIA

Recepita la Direttiva UE sui RAEE

Federazione Anie ha monitorato l’iter di approvazione del decreto in ogni sua fase.
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È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legislativo di Attuazione della Direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) – Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49.” 

Federazione ANIE, che rappresenta nel sistema confindustriale gran parte dei comparti industriali interessati al sistema RAEE, ha monitorato l’iter di approvazione del decreto intervenendo in ogni sua fase, in considerazione dell’impatto delle previsioni comunitarie sui produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 “Siamo soddisfatti del testo approvato – ha dichiarato il direttore generale di ANIE, Maria Antonietta Portaluri – perché sono state accolte le nostre principali istanze ed è stato riconosciuto il valore dell’attuale sistema nazionale che, tra non poche difficoltà, ha comunque consentito al nostro Paese di raggiungere il target di raccolta di 4 kg/abitante all’anno. Restano comunque alcune criticità nel decreto, prima tra tutte la gestione dei pannelli fotovoltaici, ma su questo siamo già pronti a intervenire chiedendo opportuni correttivi.”

 Non poche sono le novità introdotte dalla nuova direttiva RAEE. Oltre all’immediata inclusione nel campo di applicazione dei pannelli fotovoltaici, a partire dal 15 agosto 2018 lo scopo sarà ampliato a tutte le AEE – Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche –  salvo che non ricadenti in specifiche esclusioni. Gli obiettivi di raccolta posti in carico al nostro Paese diverranno progressivamente più ambiziosi, fino a richiedere un livello di raccolta di RAEE quasi triplo rispetto a quello attualmente conseguito.

“La pubblicazione del decreto è solo l’inizio di un lungo lavoro operativo cui saremo chiamati nei prossimi mesi insieme alle istituzioni e agli altri operatori della filiera RAEE”; afferma Gian Luca Littarru, Consigliere delegato ANIE per il sistema RAEE e la normativa ambientale. “Apprezziamo che sia stato correttamente confermato il mantenimento dell’obbligo di responsabilità finanziaria del produttore di AEE a partire dal centro di raccolta, come pure la possibilità per il produttore di AEE di indicare l’ecocontributo sul prezzo di vendita di un’apparecchiatura. Il nostro auspicio, per l’immediato futuro, è che si possa lavorare per rendere più efficiente il sistema RAEE, in spirito di collaborazione e non di contrapposizione”.

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