PANTECNICA

Tenute in PTFE per steli e pistoni

Sono idonee per soddisfare le richieste di molteplici settori industriali.
0
154

bis tenute in PTFE

Le tenute in PTFE per steli e pistoni Axiaflon appartengono all’ampia gamma di guarnizioni proposte da Pantecnica e sono idonee per soddisfare le richieste di molteplici settori industriali. Sono, nello specifico, impiegate come tenuta dinamica a semplice o doppio effetto su steli (versioni MRI e SRI) e su cilindri (versioni MRA e SRA) di sistemi idraulici e pneumatici, in una gamma di diametri operativi tra 3 e 3000 mm.

 

Queste tenute sono prodotte nel rispetto del sistema di gestione della qualità aziendale secondo DIN EN ISO 9001 e secondo DIN EN ISO 14001 nonché ISO/TS 16949. Sono composte da un anello in compounds di PTFE, o in PE ad alto peso molecolare, opportunamente disegnato e da un O-ring in elastomero; entrambi i componenti sono formulati in funzione delle condizioni operative dell’applicazione.

L’anello in compounds di PTFE realizza la tenuta dinamica primaria sulla superficie di scorrimento, grazie all’attivazione elastica radiale dell’ O-ring che funge anche da tenuta statica secondaria nella sede di alloggiamento.

L’idoneità di queste tenute è particolarmente rilevante dove, pur in presenza di severe condizioni operative, sono richiesti: elementi compatti, di ingombro limitato e semplici da montare, basso attrito e resistenza al logoramento, resistenza all’estrusione anche con pressioni pulsanti, resistenza in un ampio range di temperature operative (da -45 a +200°C) e pressioni fino a 400 bar; la loro idoneità è rilevante anche in quanto presentano uno scorrimento uniforme con velocità ammesse fino a 4 m/sec, evitano lo “stick slip” anche dopo prolungata inattività e hanno buone proprietà di funzionamento con lubrificazione carente.

Lo scorrimento dello stelo e del pistone è ottimizzato con l’impiego di fasce di guida, denominate Slydflon, in compounds di PTFE o in tessuto in poliestere additivato; questi elementi di guida impediscono il contatto diretto tra le parti in movimento reciproco; a differenza delle bussole metalliche presentano basso attrito, sono autolubrificanti, non grippano ed evitano lo “stick slip”; potendo essere ricavate da nastri calibrati, la gamma dimensionale risulta ampia e versatile.

 

Richiedi maggiori informazioni










Nome*

Cognome*

Azienda

E-mail*

Telefono

Oggetto

Messaggio

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy*

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here