Nuovi materiali per i propulsori aeronautici del futuro

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Ridurre le emissioni di CO2, gas serra e rumore in aeronautica. È questo l’obiettivo del programma di ricerca europeo Clean Sky 1, che ha premiato con il terzo posto dell’Award for the Best Project from Partners and Consortia il progetto JTI Clean Sky GETREADY “High speed turbine casing produced by powder HIP technology”, coordinato dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM) tramite un’unità di ricerca locale del Politecnico di Torino. Il premio è stato consegnato durante il Clean Sky 1 Closing Event alla prof. Sara Biamino e al prof. Daniele Ugues del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia (DISAT), coordinatori del progetto, che hanno ritirato a Bruxelles il riconoscimento a nome dell’intero Consorzio formato anche dall’azienda francese Aubert&Duval, da un’unità di ricerca del Politecnico di Milano, coordinata dal prof. Stefano Beretta, e dalla Avio Aero di Rivalta Torinese nel ruolo di Topic Manager. Il progetto ha dimostrato come l’ingegnerizzazione dei materiali e dei loro processi di fabbricazione e trattamento termico consentano di progettare e produrre componenti più efficienti, capaci di lavorare in condizioni più estreme di quelle attualmente raggiunte e salvaguardare al contempo lo spreco di materie prime di pregio.

Per saperne di più: http://poliflash.polito.it/awards/nuovi_materiali_per_i_propulsori_aeronautici_del_futuro

 

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