Componenti resistenti alle sostanze chimiche realizzati con la stampa 3D

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Igus ha ampliato la sua offerta di tribo-filamenti resistenti all’usura per la stampa 3D grazie a iglidur C210, un prodotto resistente alle sostanze chimiche, portando così a sei i materiali per la tecnologia FDM. Questa nuova soluzione permette di realizzare prototipi e piccole serie per un numero ancora maggiore di applicazioni, ad esempio in caso di contatto con detergenti aggressivi.

La stampa 3D potrebbe rivoluzionare la produzione industriale nei prossimi anni. Per questo tipo di produzione sono sempre due gli elementi essenziali: stampanti 3D precise e materiali ad alte prestazioni, che devono soddisfare le speciali esigenze dei processi di fusione e ritiro durante la stampa 3D mantenendo le loro proprietà caratteristiche. I filamenti di igus sono stati sviluppati tenendo in considerazione attrito e usura: i componenti stampati realizzati con questi materiali sono fino a 50 volte più resistenti all’attrito rispetto ai materiali standard per la stampa 3D.

Specialista per l’industria farmaceutica e alimentare

Con iglidur C210 igus propone un nuovo materiale sotto forma di tribo-filamento particolarmente resistente alle sostanze chimiche, in grado di resistere all’azione di numerosi acidi e solventi. Il tribo-filamento in iglidur C210 è immune perfino al perossido di idrogeno, utilizzato frequentemente come candeggiante e disinfettante. Inoltre il materiale si dimostra estremamente resistente all’usura con conseguente lunga durata del componente stampato. Resiste senza problemi anche a temperature elevate. Questo tribo-filamento resiste a temperature fino a 180 °C per breve tempo e a 100 °C per un tempo prolungato. Il materiale è disponibile con un diametro di 1,75 o 3 millimetri e può essere utilizzato dalle stampanti 3D per la tecnologia FDM normalmente in commercio. Il filamento in iglidur C210 è adatto per numerosi settori e applicazioni, in particolare quando sono richiesti standard igienici elevati come nell’industria farmaceutica e alimentare, dove i componenti vengono spesso a contatto con detergenti aggressivi.

Un assortimento che vanta già sei tribo-filamenti

Oltre al nuovo materiale in iglidur C210, igus propone altri cinque filamenti che consentono agli utilizzatori di stampare i propri componenti. In base alle esigenze si può quindi puntare ad esempio su una preparazione semplice (iglidur I150-PF), una particolare robustezza (iglidur I180-PF) o temperature di utilizzo elevate abbinate alla massima resistenza all’usura (iglidur J260-PF).  I tribo-filamenti possono essere acquistati come materia prima o come componenti pronti all’uso stampati dal servizio di stampa 3D di igus. Sul sito (http://www.igus.de/3DDruckservice) bastano tre semplici operazioni per passare dalla configurazione all’ordine. Ciò consente di produrre prototipi o pezzi speciali per piccole serie in modo semplice, veloce e con costi ridotti.

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