Studio sui cedimenti delle ruote dentate

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Milano, 30 giugno 2017
Grande interesse e partecipazione ha avuto la seconda edizione de “Il Venerdì dell’Ingranaggio”, il workshop tecnico organizzato dalla rivista Organi di Trasmissione.

Lo scenario dei cedimenti delle ruote dentate, come sanno gli addetti ai lavori e come si evince dalle norme ISO e AGMA che li classificano, è vasto e complesso e l’incidenza delle diverse tipologie di avaria muta nel tempo in conseguenza dell’evoluzione dei materiali, dei metodi di progetto e delle tecnologie di lavorazione.

Modalità di cedimento definibili come anomale o sporadiche, anche in un passato abbastanza recente, si manifestano oggi con frequenza tutt’altro che trascurabile. La Flank Fracture rappresenta un esempio significativo di questa tendenza e, i lavori intrapresi dai gruppi di lavoro ISO sul tema ne sono la testimonianza.

Compito del Prof. Carlo Gorla, Politecnico di Milano, Direttore Tecnico di Organi di Trasmissione è stato quello di presentare lo stato dell’arte della Flank Fracture, tracciando l’evoluzione storica, secondo le fonti bibliografiche, e fare il punto sulle proposte in fase di elaborazione per il calcolo di verifica.

È stato poi il turno dell’ Ing. Edoardo Conrado, Politecnico di Milano, che si è dedicato a presentare la verifica della Flank Fracture e gli approcci locali alla verifica.

Grazie alla sua presentazione è stato possibile fare una riflessione critica sull’approccio fin qui seguito nel trattare i diversi fenomeni di fatica riguardanti le ruote dentate, quali quelli classici della fatica a flessione al piede del dente e della fatica da contatto (pitting), che sono tradizionalmente affrontati con metodi indipendenti ma che, in ottica evolutiva, sarebbero da inquadrare in una visione unitaria, che preveda la verifica locale delle dentature, basata sul confronto, secondo un criterio generale, tra le sollecitazioni applicate e i limiti del materiale, opportunamente corretti per tenere conto delle svariate influenze.

Alla fine dell’incontro, ampio spazio è stato dato discussione di casi specifici derivanti dalle esperienze specifiche degli oltre 30 partecipanti presenti al workshop.

Le relazioni sono disponibili su richiesta: anna.bonanomi@tecnichenuove.com

 

 

 

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